
Matsumura Seito Shorin Ryu Karate Doshinkai
Il Karate praticato dalla nostra associazione è fondamentalmente il Matsumura Seito (letteralmente "linea ortodossa di Matsumura"), uno degli stili di karate Shorin più antichi e fedeli alle origini. Deriva direttamente dal leggendario maestro Bushi Sokon Matsumura che tramandò l'arte al nipote Nabe Matsumura, che a sua volta la insegnò a suo nipote Hohan Soken (1889-1982). Questo iniziò a divulgare lo stile "segreto" al di fuori della famiglia solo negli anni '50, rendendolo una gemma rara nel panorama marziale globale. Allo stile predominante vengono aggiunti cinque kata sempre della tradizione okinawense e altri sei della lina Kojo/Sinzanryu per scelta didattica.
Caratteristiche
Lo stile unisce la durezza e la linearità del classico Shuri-te (i pugni rapidi e potenti di Okinawa) con i movimenti più morbidi e sfuggenti dello stile della Gru Bianca (Hakutsuru), considerato il kata segreto della famiglia.
Non prevede competizioni a punti; l'enfasi è posta sul combattimento reale.
​Integra le classiche combinazioni di braccia e gambe con il Tuite (prese e leve articolari) e il Kyusho Jiutsu (colpendo i punti di pressione del corpo).
L’apprendimento è articolato nello studio di kihon (fondamentali), kata tradizionali e bunkai, rispettando la trasmissione storica okinawense e l’efficacia marziale delle tecniche.
Il passaggio ai livelli successivi avviene solo dopo il consolidamento delle competenze precedenti, garantendo una crescita tecnica solida e coerente.
Kata
La scelta dei Kata principali insegnati non è casuale. Attraverso una progressione didattica data dai cinque Pinan, si arriva alle fondamenta dello stile con i due Naihanchi (Sho e Ni), ai classici di combattimento come il Matsumura no Passai (Passai Dai), il Chinto e il Kushanku, alla raffinatezza del Gojushiho e alla identità propria dell’Hakutsuru.
Il sistema è vivo, pratico, non museale. Un curriculum più realistico e utile di certi sistemi che pretendono purezza e assoluta genealogica.
Ritenuti necessari anche i Kata Seisan e Rohai, ponte con le altre linee okinawensi Naha-te e Tomari.
A questi si aggiungono altri sei kata provenienti dalla linea del Kojo-ryu/Shinzan-Ryu trasmessa da Takaya Yabiku. Lo Shorinjiken, kata introduttivo e preparatorio del Shinzan-Ryu moderno, il Papuren, noto nelle tradizioni okinawensi di derivazione cinese e associato soprattutto a linee di Tomari-te, alcune scuole di Ryuei-Ryu e sistemi con forte influenza della Gru Bianca di Fujian e lo Tsuruken, letteralmente il “Pugno della Gru”.
Tenkan, Kukan e Chikan, associati alla linea del Kojo-Ryu/Shinzan-Ryu sempre trasmessa da Takaya Yabiku, incorporano i cosiddetti dodici kamae-te tipici del Kojo-Ryu, collegati simbolicamente ai dodici animali dello zodiaco cinese e a specifiche applicazioni combattive.
Didattica e interpretazione dei kata
Nel Matsumura Seito Shoriu Ryu Karate Doshinkai le chiavi di interpretazione dei kata sono le stesse che dava il Maestro Hohan Soken:
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- Nei Kata non esistono parate, ogni movimento rappresenta un attacco.
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- Nei Kata non esistono avversari multipli, ma piuttosto una serie di idee che funzioneranno su un avversario.
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- Se un movimento viene ripetuto da ambedue i lati, funzionera' da ambedue i lati dell'avversario.
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- Se un movimento appare solo da un lato, funzionera' meglio (ma non esclusivamente) da quel lato.
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- Nelle prese, afferrare un avversario debole con fermezza e con leggerezza un avversario forte.




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